In accordo con l’etimologia stessa del termine manifestoil testo che segue intende rendere visibili alcune intuizioni fondamentali, spiegare le conquiste teoriche e formulare linee guida.
Una tensione costitutiva del pensiero ebraico
La tradizione ebraica si basa su una tensione fondamentale tra due attributi divini: la giustizia ( דין / משפט ) e la misericordia ( רחמים / חסד ). Lungi dall’essere una contraddizione teologica, questa dualità è uno dei principi strutturanti della Bibbia ebraica, della letteratura rabbinica, della filosofia medievale e del misticismo cabalistico.
La domanda fondamentale è la seguente:
Come può un Dio perfettamente giusto essere infinitamente misericordioso?
Il pensiero ebraico non risolve questa tensione eliminando uno dei due poli. Al contrario, propone una dialettica dinamica in cui giustizia e misericordia si correggono a vicenda.
La giustizia garantisce l’ordine morale del mondo.
La misericordia garantisce la possibilità della sua continuità.
Senza giustizia, il mondo diventerebbe arbitrario.
Senza pietà, diventerebbe insopportabile.
Questa tensione non è solo teologica. È alla base di un’antropologia morale: la responsabilità umana, la possibilità di perdono e la struttura stessa della storia.
Editori :
Rav. Haïm BENDAO (Dir.), Francia